QUESTO BLOG

(Il 27 maggio 2017 questo Blog cambia titolo – non indirizzo:
si intesta al Teatro alle Scale di Porchiano, dedicato a Iacopone.)
Questo Blog non presenta capolavori ma solo passi incerti, per la selva oscura del poeta maledetto Iacopone... Continua:

Thursday, May 18, 2017

Note a colori e vuovo video su " O Vita..."


Una prova del Teatro alle Scale di Porchiano, 16 maggio 2017.

Vedsi Note a colori, testo originale e divulgato suhttps://www.academia.edu/33068629/Note_a_colori_su_Iacopone_da_Todi_L_58

Sunday, April 9, 2017

Spettacoli di Aprile 2017

Teatro alle Scale di Porchiano
Spettacoli di Aprile 2017
sabato 22, ore 21 - domenica 23, ore 17

Benni e Cenciotto
di Iacopone da Todi
(Lauda 57, Audite ... dui persone)

A seguire: Divina Corriera
(nuovi cantucci)

offerta libera

Info Tel 338 6762691 Ghersi


Locandina Condivisibile...

Versione leggera e infantile, di Benni e Cenciotto, qui nominati ELEGANTONE e STRACCIONE. Potrà servire per ambientarsi in scena, dove stanno a recitare pure altri tre personaggi: IACOPONE, FIGLIO TACCAGNO e NUORA ACUTA, tutti rigorosamente in lingua Iacoponica.

IACOPONE
   Sentite discussione / che fu tra due persone
due vecchi barcollanti / sfuggiti alle badanti:
il primo era Straccione / quell'altro Elegantone.
   Lo straccione piangeva / del figlio che aveva
spietato e crudele  / più amaro del fiele.                                              
  
STRACCIONE
   Guarda, mio bel compagno / il mio Figlio Taccagno,
come m'ha ben vestito / per quanto l'ho arricchito.
   Ha una lingua che taglia: / me ne spara a mitraglia,
mi fa tutto a tremare / se lo vedo rientrare.
Non smette di sgridarmi  / sta sempre a strapazzarmi:                         

<FIGLIO TACCAGNO
   "O vecchio rintronato / che sembri indemoniato!
Ma ti trovassi morto, / che più non ti sopporto!"

>STRACCIONE
   Però ho una Nuora santa  / che il Paradiso canta.
Sarei davvero morto / senza il suo bel conforto:
   mi lava fino agli occhi, / mi caccia via pidocchi.
Che Dio la benedica, / è la mia sola amica!

ELEGANTONE
   Compare, sto ferito / per quel che t'ho sentito:
tua Nuora, tanto santa, / mentre la mia... mi schianta!
   Se ascolti raccontare / che devo sopportare,
ti troverai contento / di tuttto il tuo lamento.                                       
   Questa mia Nuora è Acuta / ha una lingua forcuta,
ha una voce mostruosa / che sazia ogni curiosa,
intenta al pandemonio / di quel suo matrimonio.
   La pioggia, il vento cessa, / la lingua dell'ossessa
non si può mai fermare / di starmi a massacrare                                  
con parole e furore / che mi spezzano il cuore.
   Ben altro è il Figlio mio, / lo benedica Dio!
con me sempre  paziente / di lingua riverente.
   Ha sgridato alla moglie  / del male che m'incoglie,                           
non è servito a niente: /  è troppo strafottente.

STRACCIONE
   Compare, il tuo racconto / mi fa uno bello sconto
sul debito in dolore / che mi portavo in cuore.
   Mi credevo il più aflitto / un mondo derelitto...
ma tu stai cento peggio / e non ne avrai rimedio:                                
la donna che vuol male / è ancor più micidiale.
   Potresti raccontarmi, / tanto per consolarmi,
le cose vergognose / e più che velenose
che la tua Nuora dica... / che Dio la maledica!

ELEGANTONE
   Compare, ti ricordi / di tutti i miei bagordi?                                       
Fui paggio innamorato, / poi cavaliere ornato,
fui bello e riverito... / e adesso sto avvilito
da questa mercantessa / ch'è figlia di un ostessa.
   La sua lingua mi prostra / mi vince come a giostra:
ha messo sù in canzone / la mia disperazione.        

<NUORA ACUTA
   O casa disgraziata, / che Dio t'ha abbandonata!
e il Vecchio maledetto / ti trovi sotto il tetto.
   E' strambo, è repellente, / è sporco e puzzolente,
con gli occhi sospettosi, / rossi e caccolosi,
le palpebre rialzate / son tutte insanguinate;                                         
   il naso che gli cola / come l'acqua a la mola,
ha i denti messi male / a zanna di cinghiale
gengive tanto rosse, / da sanguisuga, grosse.
se lo vedessi a ridere / per poco non t'uccide                               
con quello sguardo orrendo / ci muori di spavento.
   Ma solo coi fetori, / che l'àlito dà fuori,
la puzza che ne fa / impesta una città.
   La tosse catarrosa... / che vista disgustosa!
con lo sputo fetente, / ancór più sconvolgente.
   Scabbia tanto intignata / che pare cementata:                                    
ci annaspa senza posa  / come cagna rognosa.
   Senti! come strimpella, / grattandosi l'ascella
quel vecchio sderenato / che sta tutto inarcato.

>ELEGANTONE
   Più troppe parolacce / ch'è meglio che mi taccio.

STRACCIONE
   Compare, mi dispiace / sentir che non hai pace.                                
Come puoi sopportare / parole tanto amare?
Meraviglio che il cuore / non t' è scoppiato fuori.

ELEGANTONE
   Non fare il dispiaciuto, / ché il male va punito:
feci tanti peccati / andran bene pagati.
   Se ebbi troppa allegrezza / nella folle bellezza,                                 
or non fa meraviglia  / se turbo la famiglia.
   Meraviglia mi ha fatto / pensando al vecchio gatto
che l'hanno avvelenato... / e a me m'han risparmiato,
che son troppo bisbetico, / orrendo e pure fetido.

[ELEGANTONE  ai BELLI]
   O voi, che tanto amate... / tra belli vi trovate...                                  
venite ed ammirare / che vi potrà insegnare:
guardatevi allo specchio  / in questo sfatto Vecchio.
   Ero talmente bello / che in vicolo o castello
nessuno ci restava / che me non ammirava...
   adesso son distrutto / e brutto dappertutto:                                        
ognuno ci s'agghiaccia / solo a vedermi in faccia.
   Vedete la bellezza / ch' è senza sicurezza:
stamàni è nato un fiore / e questa sera... muore.

[ELEGANTONE  al MONDO]
   O Mondo d'immondizia / m'hai tolto ogni delizia!
O Mondo ladro e lordo / con chi ci va d'accordo!                                 
O Mondo tre-cartàro* / mi hai tolto ogni denaro!
Il tempo ti sei preso / e nulla me n'hai reso,
nel tuo falso sorriso / ho perso il Paradiso!

[ELEGANTONE  a DIO]
   Mio Dio, non sei spietato... / facciamo un concordato!                     
Concedimi il perdono! / Non fui per niente buono,
ma adesso son pentito / che fui tanto stordito:
per il Mondo scurrile, / non Ti stavo a obbedire..
   Non so che rimediare / non ne posso più fare,
vergogno se mi guardi / che me n'accorgo tardi.
__________
* tre-cartàro. Chi tiene banco di gioco alle "tre carte".

Saturday, April 1, 2017

Wednesday, December 28, 2016

Lauda a Sorpresa

Lauda Natalizia con Presepi

< 

Questa è la "Lauda a Sorpresa" promessa, che concluderà il ciclo dei Sabati d'Autunno nel Teatro alle Scale di Porchiano, il 17 Dicembre, alle ore 21. Dura meno di cinque minuti, segue l'ultima tappa autunnale della Divina Corriera. Non si replica Lauda il 18, in piazza Mazzini (alberetti) di Amelia, al mercato di "Natale dell'Altro Mondo". Qui invece, terrò banco coi miei libri iacoponici: "Il Beato Maledetto" eccetera. O che replicassi lauda, sempre lì, al "Baby Pit Stop", angolo per l'allattamento al seno, dato che tanto, lauda ne canta, seno lattante. Vedremo.
Poi certamente sabato 24 intorno prima o poi alle 23 nella chiesa di Porchiano alla messa di meezzanotte, che inizierà alle 22,30 perché a Porchiano semo troppo avanti!  ma senza costume, ch'è poco canonico. Disponibile ovunque per altre repliche, con o senza costume. 
Tel. 338 6762691. No Email.



Qui scarichi il Copione in PDF della lauda natalizia:
Inoltre in teatro è allestito un piccolo e doppio presepe: Transgenico e Animalista, visibile anche su appuntamento, con o senza replica di lauda.
Qui scarichi Aneddoti in PDF sul Doppio Presepe al link: 
http://pdfsr.com/pdf/presepi-in-teatro-alle-scale