QUESTO BLOG

(Il 27 maggio 2017 questo Blog cambia titolo – non indirizzo:
si intesta al Teatro alle Scale di Porchiano, dedicato a Iacopone.)
Questo Blog non presenta capolavori ma solo passi incerti, per la selva oscura del poeta maledetto Iacopone... Continua:

Sunday, February 28, 2016

declamerà tra il Popolo


Jacopone da Porchiano

declamerà

tra il Popolo Amerino!

Accurrìte, o Cristiani!!

Accurrìte, o Miscredenti!!!



Amelia, 5 Marzo, alla Scampanata del Mezzo Giorno

in Chiostro Boccarini: Poesia a Km 0 nel Mercato a Km 0



http://iacoponedatodi.blogspot.it - Gruppo FaceBook: Iacopone da Todi

Thursday, February 25, 2016

Iacopone al Mercato



Poesia umbra al Chiostro Mercato
Domani sabato 27 febbraio, 

al BioMercato di Amelia in Chiostro Boccarini, 

distribuzione straordinaria di "Lauda Carceraria".

Forse con le anteprime di "Lauda Carceraria 2: la Domandina" e di "Lauda Insanitaria". 

Sempre spiegate e tradotte da Iacopone da Todi in lingua corrente. 

Una pure con note seicentesche di Francesco Tresatti da Lugnano. 

Se l'ambiente lo consente, se ne fa pure Lettura.

Lauda Insanitaria

prima ed ultima pagina


Monday, February 22, 2016

Tanfi corporei e Tanfi spirituali




Dopo la Carceraria, ecco la Lauda Fetente di Iacopone.

Nuova traduzione con divulgazione, questa volta non su carta e su richiesta ma scaricabile liberamente e

"a disposizione dell'umanità" (Marcello Baraghini)



estratti da Sì como la morte face, Lauda 26
FOTO dall'Edizione Tresatti 1617, in Biblioteca Comunale di Todi

     Questa morte farà il corpo
putridissimo e fetente,
la sua puzza sterminata
conturberà ogni gente.
     Non si trova più vicino
amico né parente
che sopporti per un giorno
di tenersi quel fetente.
     Questa morte naturale
vibra al corpo un colpo tale
che la carne ha da lasciare
per i vermi a banchettare.
     Ed i vermi in gran riunione
fan del corpo residenza
né faranno mai questione
di digiuno o di astinenza.
     Ma di ciò che fa la morte
al mortale corpo umano,
farà all'anima assai peggio
la gran morte del peccato.
     Il peccato mena l'anima
al sepolcro dell'Inferno
che lì resta seppellita
e non scappa in sempiterno.

     Tutto il puzzo che sta al mondo

fosse insieme radunato,

ogni puzza di carogna

e lo spurgo di ogni fogna,

     pare mirra al paragone

col fetore dei peccati:

questo puzzo sterminato

che l'Inferno ha infetentato.

Friday, February 12, 2016

Paragone in Tresatti


Que farai, fra Iacovone? 
Èi venuto al paragone. 

Dorso dell'edizione iacoponica Tresatti (1617) in Biblioteca Comunale di Todi, ove trovasi pure una copia di "Lauda Carceraria di fr. I."

Tresatti spiega che cos'era, all'epoca, il "paragone": una pietra... ma oggi è solamente un'astrazione. Perciò in "Lauda Carceraria di fr. I.", "paragone" è tradotto, più concretamente, con "esamone". Ciò si accorda col seguente "promozione" al posto di "beneficio(ne)", che fu all'epoca altrettanto, una concreta rendita fondiaria, non un beneficio, generico ed astratto, quale s'intende oggi.


Sotto il Duomo d Todi, c'è la Cartoleria che distribuisce l'opuscolo "Lauda Carceraria di fr. I." 

Lauda Carceraria






Ecco qua: la mia ultima fatica letteraria. Spero che sia proprio l'ultima, perché scrivere fa male alla salute. La fatica è dedicata come sempre, a temi marginali: in questo caso a Carcere, Poesia e Maledizione.
Quanto al Carcere,  giornali e tv invocano spesso "più galera per tutti"... a meno che ci incappino due  Militi che ammazzano dei pescatori indiani. A meno che c'incappi l'onesto cittadino che spara al ladro entrato in casa sua, quando quello si sta già allontanando: la Proprietà è sacra, così com'è la Patria... la vita mica sempre.
La Poesia? Non ce ne serve altra: siamo più che soddisfatti dalla pubblicità, che ci propina quotidianamente i suoi rimati "consigli per gli acquisti"... non abbiamo davvero bisogno di altra poesia.
La Maledizione: oggi basta portare lo smartphone o soltanto i calzini sbagliati per rischiare per essere bannati... o dannati, come si diceva prima. E prima appunto, 700 anni fa, Iacopo Benedetti (Iacopone da Todi) è maledetto dal papa Benedetto Caetani (Bonifacio VIII), cioè scomunicato, oltre che incarcerato per sempre.
Iacopone è un'eminenza incontestata nella Letteratura Italiana ma è di fatto, quasi sconosciuto: è rimasto in questo modo un poeta maledetto. Le antologie scolastiche si limitano a proporre il suo "Compianto della Madonna" (figlio amoroso giglio, figlio bianco e vermiglio...). Sempre ignorate perché imbarazzanti, le invettive contro il papa e la chiesa corrotta. Trascurate perché astruse, le composizioni ascetiche e mistiche. Altri componimenti sarebbero troppo grotteschi e volgari rispetto all'aula e all'aura scolastica... e  comunque, la lingua iacoponica è diventata poco comprensibile.
Perciò umilmente, ho provato a tradurre almeno una poesia di Iacopone nella lingua corrente, con il testo originale a fronte e con qualche mia nota storica e critica. Si tratta della Lauda 53 "De fratre Iacobo quando fuit in carcere" [Cantico de frate  Jacopone e de la sua pregionia .LV.].

Il ricco volumetto di ben venti pagine, pure illustrate, è stampato in 100+3 copie numerate su pregevole carta uso mano da 250 gr. Chi volesse, per 3 Euri lo trova in edicola a Porchiano e spero, pure a Giove in farmacia. Chi non ci arriva, può richiederlo per posta a Luciano Ghersi - piazza III Novembre 7 - 05020 Porchiano Amelia - TR. Occultate nella busta  una banconota da 5 Euri, anche per il lavoro e le spese di spedire. Chi diffida dei postini, si affidi al bonifico:
Bancoposta N°15506512 Ghersi Luciano
IBAN: IT 98 B 07601 02 8000 0001 5506 512 BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
o al Conto Corrente Postale:
CCP. N° 15506512 intestato a Ghersi Luciano, Via Bufalari 17, 05020 Porchiano del Monte
Se volete una copia firmata o dedicata, allora si impone un maggiore "prezzo poetico"... a vostra discrezione.

Grazie