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(Il 27 maggio 2017 questo Blog cambia titolo – non indirizzo:
si intesta al Teatro alle Scale di Porchiano, dedicato a Iacopone.)
Questo Blog non presenta capolavori ma solo passi incerti, per la selva oscura del poeta maledetto Iacopone... Continua:

Monday, February 22, 2016

Tanfi corporei e Tanfi spirituali




Dopo la Carceraria, ecco la Lauda Fetente di Iacopone.

Nuova traduzione con divulgazione, questa volta non su carta e su richiesta ma scaricabile liberamente e

"a disposizione dell'umanità" (Marcello Baraghini)



estratti da Sì como la morte face, Lauda 26
FOTO dall'Edizione Tresatti 1617, in Biblioteca Comunale di Todi

     Questa morte farà il corpo
putridissimo e fetente,
la sua puzza sterminata
conturberà ogni gente.
     Non si trova più vicino
amico né parente
che sopporti per un giorno
di tenersi quel fetente.
     Questa morte naturale
vibra al corpo un colpo tale
che la carne ha da lasciare
per i vermi a banchettare.
     Ed i vermi in gran riunione
fan del corpo residenza
né faranno mai questione
di digiuno o di astinenza.
     Ma di ciò che fa la morte
al mortale corpo umano,
farà all'anima assai peggio
la gran morte del peccato.
     Il peccato mena l'anima
al sepolcro dell'Inferno
che lì resta seppellita
e non scappa in sempiterno.

     Tutto il puzzo che sta al mondo

fosse insieme radunato,

ogni puzza di carogna

e lo spurgo di ogni fogna,

     pare mirra al paragone

col fetore dei peccati:

questo puzzo sterminato

che l'Inferno ha infetentato.

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