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(Il 27 maggio 2017 questo Blog cambia titolo – non indirizzo:
si intesta al Teatro alle Scale di Porchiano, dedicato a Iacopone.)
Questo Blog non presenta capolavori ma solo passi incerti, per la selva oscura del poeta maledetto Iacopone... Continua:

Thursday, March 31, 2016

Accurrite 2 aprile 2016



Accurrite o Cristiani! Accurrite o miscredenti!
Sabato prossimo al solito Chiostro, sempre al rintocco del mezzo dì, Iacopone di Strada vi delizia con la sua canzone alla Povertà... provvedetevi di spiccioli.

"O beato Iacopone, tu davvero, ce scassi le cujone!
Che prima ce cantasti d'ogni malattia
de tormenti, de spettri e de demonî.
Et dopo ce cantasti li vermi a divorare
cadaveri fetenti et putrescenti
(sì che tutti ce tastammo le cujone).
Poi ce cantasti el carcere più lercio
col tuo fetente buso de latrina.
Et dopo ancora, un papa
che fu il peggio delinquente
che venne poi battuto come uno saccone
e che pur esso, finì ne la prigione.
Tanto non ti ha bastato!
che ce cantasti pure de la mamma scura
pur essa con il figlio incarcerato
torturato et appeso in su la croce.
E te presenti ancora a questa piazza?
Ma piglieremo serci e te lapideremo!"    

"Nobile vulgo, nun me lapidare...
te canterò felice d'un innamorato!
Oggi te canto dulcissima canzone,
che pure questa fu nell'Alta Paratione
e pure questa vinse lo Discone de Platino...
che eo lo refiutai né venni a ritirare,
perché mea innamorata, Povertate,
era gelosa peggio che un'Otella."




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