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(Il 27 maggio 2017 questo Blog cambia titolo – non indirizzo:
si intesta al Teatro alle Scale di Porchiano, dedicato a Iacopone.)
Questo Blog non presenta capolavori ma solo passi incerti, per la selva oscura del poeta maledetto Iacopone... Continua:

Wednesday, April 6, 2016

INTRO a 53 Carceraria



 La Storia racconta che alla morte di Francesco, i suoi frati si dividono nelle due fazioni dei Conventuali e degli Spirituali.
Gli Spirituali si mantengono fedeli all'assoluta povertà evangelica che già fu sostenuta da Francesco, al suo ascetismo severo e alla sua predicazione vagabonda, nel più semplice vernacolo volgare. Il nome Spirituali va collegato pure al movimento di Gioacchino da Fiore, il profeta sovversivo dell'Era dello Spirito, che avrebbe superato il dominio della Chiesa con il definitivo Regno dello Spirito, a venire dopo i regni precedenti del Padre e del Figlio, sottomessi già alla Lettera delle Scritture  bibliche e vangeliche, in Ebraico e in Latino.
I Conventuali invece, tra rendite e prebende, organizzano floridi conventi, si montano le corna della tiara vescovile ("li Frate' che so' venuti en Corte, per argir cornuti", qui: i Frati che da Roma, son tornati vescovati), montano pure in Cattedra nell'Università latineggiante e poi si inventano la prima Banca.
Nel conflitto lacerante, si arrivò pure alle armi. Alcuni Spirituali trovarono rifugio in Palestrina, che fu assediata per diciotto mesi nella Crociata indetta per tale occasione. La rocca fu espugnata infine con l'inganno, come ne canta Dante ne l'Inferno, dove si attende Papa Bonifazio, l'artefice del nero tradimento. La libertà promessa fu poi negata agli affamati vinti, tra cui pure Iacopone che finì dritto all'ergastolo, scomunicato, e con il cappuccio del saio mozzato, per maggiore vergogna e derisione. Patì la pena a fine pena mai nei merdosi sotterranei (leggi sotto) di un monastero in Todi, retto dai suoi nemici frati Conventuali. Già settantenne, fu liberato dopo cinque lunghi anni, dal Papa successore di Bonifacio Ottavo.

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