QUESTO BLOG

(Il 27 maggio 2017 questo Blog cambia titolo – non indirizzo:
si intesta al Teatro alle Scale di Porchiano, dedicato a Iacopone.)
Questo Blog non presenta capolavori ma solo passi incerti, per la selva oscura del poeta maledetto Iacopone... Continua:

Thursday, September 15, 2016

Iacopone evade da i Sabbioni

Caro Riccardo Arena di Radio Carcere,
 
(((certo tu non ti ricordi più di me: io sono quel ciclista che girava per la 2a Marcia per l'Amnistia: quella roba radicale, col Pannella sopra il camion, che batteva le manone alla Jazz Band, con tanti Direttori di carcere in corteo. con i Sindacalisti del penitenziario, più una teppa innominabile di Radicali Ignoti.
Sbandieravo sulla bici un bel tappeto, a forma di farfalla,  che fu tessuto a mano dai detenuti in Terni... "Laboratorio Estinto", mi pare avessi scritto sul cartello. Non ti ricordi? Mi scattati anche una foto... che dicesti di spedirmi, quando trovassi tempo. Non fa niente
Oggi però, tu dovresti (forse) leggere questa mia lettera in Radio Carcere: solo per cortesia verso Quelli Dentro e (forse) per spiegare qualche cosa a Quelli Fuori. Se l'ho fatta troppo lunga, salta pure i (tra parentesi). La mia lettera alla Radio comincia come segue:)))

Carissimo Riccardo,
tu dovresti scusarmi, via radio, con i ristretti Ospiti di Terni. Avevo già promesso di portargli "dentro" (proprio domani: 16 settembre) il mio piccolo spettacolo teatrale su un carcerato illustre: Iacopone da Todi. E' un santissimo poeta medievale, a suo tempo detenuto, in ergastolo ostativo, per reato di opinione. Lui lì ci scrisse (né so come potesse), una poesia bellissima, che te ne canto solo un pezzettino:
"La prigione che mi è data
è una cella sotterrata
ce ne scappa una latrina
che non sa di gelsomina."
Mi dicono che a Terni, nella Casa dei Sabbioni, molti aspettavano che Iacopone tornasse a raccontargli come si trovava in carcere... senza perderci un centesimo di onore. Ma Iacopone è evaso e non ci torna più.

S'era d'accordo (già da qualche mese), che questo mio spettacolo (la "Lauda carceraria di Frate Iacopone"), durasse una mezz'ora. Così l'avevo ridotto ed adattato (nella mezz'ora, ben specificata nella mia "domandina", dove elencavo pure ogni attrezzo di scena, che avrei dovuto introdurre in carcere: sonagli, catene, schiavetti, manette...)
Avevo offerto pure dieci copie di un mio libro appena uscito, su Iacopone, perché qualche Ristretto potesse informarsi in anticipo. Sono passati 700 anni!... occorre una breve lezione di Storia. Per questo libro, era meglio non "entasse": la Direzione disse che lo scaricava online, e che avrebbe provveduto a distribuirne copie. Chissà  poi, se l'ha fatto? (La Direzione esige... ma non ama esibire superflue tracce documentali. Comunque sia , questo maledetto libro  lo si trova online: "il Beato Maledetto" su www.stradebianchelibri.com http://www.stradebianchelibri.com/il-beato-maledetto---iacopone-da-todi.html

Ma Iacopone è evaso e, a Terni, non ci ritornerà. Purtroppo, lui rientrava in un evento, che è diventato sempre più importante: col Sindaco, col Vescovo, con tante Autorità: giornalisti di stampa e Tivù, un centinaio di invitati esterni... e non so quanto pubblico, selezionato tra gli Ospiti ristretti, che sarebbero gli Utenti prediletti del Gran Teatro Carcerario alla Moda. (E poi, pizza per tutti, cotta dalla Pro Loco del mio splendido villaggio: Porchiano del Monte).
 Insomma, solo pochi giorni fa, mi "riducono la Scena di un terzo": cioè devo recitare il "Detenuto Iacopone" in 20 minuti, invece che in 30. La scaletta del programma non mi fu mai rivelata, perciò non potrei dire quanto e come, sia poi modificata. So però, fin troppo bene, quanto il tempo carcerario è programmato. So pure molto bene, quanto, in caso di eccezioni, non occorra spiegarle a chi subisce.
Dunque sono costretto immaginare (lo ripeto: immaginare) che, all'ultimo minuto, a qualcuno venga voglia di montare sulla ghiotta passerella del Gran Teatro Carcerario alla Moda. Gli si dà 10 minuti? ma si prenda anche mezz'ora! Io non ci gioco più. Mi spiace, solamente, per i miei ex-compagni di collegio, che spero me ne vogliano scusare. Non sto a fare capricci da Prima Donna:  non lo sono e non lo sarò mai. Ma avrà pure Iacopone, il diritto di evadere? Non dico di galera, ma almeno dal sòrdido palco mediàtico, del Gran Teatro Carcerario alla Moda! Scusatemi, ripeto, oh fratelli detenuti.

No comments:

Post a Comment